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Giona e Tan, dialoghi

"E se Venessia sparisse? Se ea sprofondasse cussì
all'improviso? - Gnanca el tempo de gustarse un goto
de vin! - Cossa diria la zente? Se meravegiaria che
una tanto bea cità ea fusse sparia, magnada dal mar.
E, forse, tra un boccon e 'staltro, i se domandaria:
"Di chi xea ea colpa?".
Ma a fine pasto, el mar, incassà, se alzarà contro
ea toa, ghe rabalterà fora tutto e no ghe resterà
più gnente da magnar!"

"Bea consolasion, mio caro! Mentre lori a pansa
piena i pensarà megio a come riempirsela da novo,
noialtri mona dovaremo imparar a nuar!"
versione italiana
"E se Venezia sparisse? Se sprofondasse sotto
acqua, così all'improvviso? Neanche il tempo
di gustarsi un bicchiere di vino!" Cosa direbbe
la gente? Si meraviglierebbe che una tanto bella città
fosse sparita, mangiata dal mare. E, forse, tra un
boccone e l'altro, si domanderebbero: "Di chi
è la colpa?". Ma a fine pasto il mare
incazzato si alzerà contro la tavola. rovescerà
via tutto e non resterà più nulla da
mangiare per nessuno!"
"Bella consolazione, mio caro! Mentro loro a
pancia piena penseranno meglio a come riempirsela
di nuovo, noi mona dovremo imparare a nuotare!"
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